NAPOLEONE BAROVIER

Napoleone BarovierNapoleone Barovier (Murano 1881 -Murano 1957) è stato un noto maestro vetraio, appartenente ad una delle più antiche e rinomate famiglie muranesi di tradizione vetraria, che contribuì in modo determinante allo sviluppo dell’arte del vetro nel Novecento.

Figlio d’arte, crebbe in un ambiente alquanto stimolante, suo padre era il celebre maestro vetraio Giuseppe Barovier, dal quale apprese la raffinata tecnica che lo contraddistinse e le alte competenze in campo vetrario ed artistico.

Nel 1919 entrerà a far parte della Artisti Barovier e l’anno seguente ne assumerà la direzione, assieme ai cugini Nicolò ed Ercole Barovier, Luigi Ferro ed Antonio Seguso, mutando la denominazione in Vetreria Artistica Barovier & C.

Napoleone Barovier in fornace

Al centro Napoleone (seduto sullo “scagno”) con suo padre Giuseppe nella fornace della Vetreria Artistica Barovier & C.

Nel corso degli anni la rinomata vetreria parteciperà a numerose mostre e fiere, sia in Italia che all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti e premi; le loro opere verranno esportate in tutto il mondo ed esposte nei più prestigiosi musei d’arte (numerose opere di Napoleone possono essere ammirate al Victoria and Albert Museum di Londra).

Nel 1932, assieme a Luigi “Olimpo” Ferro ed Antonio Seguso, fonda la Vetreria Artistica e Soffiera Barovier Seguso e Ferro (il termine “Soffiera” faceva riferimento alla produzione parallela di vetro soffiato per lampade, che era una specialità di Napoleone Barovier), che successivamente cambierà denominazione in Seguso Vetri d’Arte e, al contempo, insegnerà alla Scuola per l’Industria Vetraria di Murano.
Morirà nel 1957, nella sua casa a Murano, situata nella celebre Corte Turella, luogo dove il giovane Napoleone era solito passare le sue serate in compagnia dei giovani artisti e poeti della Murano bene, quali Vittorio Zecchin, Emilio Fuga, Cesetto Costantini, Vittorio Barbini e molti altri, nel periodo della belle epoque muranese.